Yes, photographers can blog!

Fashion e’ tra virgolette perche’ alla fine il cliente non e’ che avesse ste gran magliette stilose, son praticamente magliette da stadio che fanno ridere tutti tranne che a me. Pero’ e’ stata una buona occasione per sperimentare abbastanza seriamente (perche’ di cazzate ne sparo tante durante le sessioni fotografiche) un po’ di foto in studio, cosa che fin’ora non mi era capitata di fare. Di foto alla fine ne ho pubblicate solo 5 sulla mia pagina su facebook, perche’ devo ammettere che sono le uniche che ho “photoshoppato”, ma quando uno ti paga una miseria per dio solo sa’ quanti scatti da pubblicare e da fare in poco tempo, non potevo stare a ritoccare ogni singola foto, ed il cliente era d’accordo. Pero’ queste cinque mi sono divertito a farle un pelo meglio.
Ringrazio la modella, Edwina, per il semplice fatto di essere simpatica oltre che una gran bella figliola.

Read the rest of this entry »

A parte il fatto che uno non deve proprio essere sano di mente per regalare una 7D solo per farsela sfasciare, e’ interessante vedere quanto puo’ resistere e quanto sia fatta per durare la Canon 7D. Nel seguente video, Kai Wong di Digitalrev.com, investira con un furgone, buttera’ giu’ per le scale, congelera’ e poi bruciera’ questa povera macchina fotografica, che nonostante i danni finali, come schermo rotto (ma in qualche modo funzionante) e plastica brucia, ancora’ sara’ in grado di funzionare. Personalmente ci son rimasto male, visto che ho sempre paura che con una botta smetta di funzionare di colpo, ed invece…

Dopo interminabili giornate di clima invernale, ieri finalmente e’ sbucato un po’ di sole. Non che le temperature siano aumentate chissa’ quanto, ma alla fine a me basta solo un po’ di cielo azzurro, per il freddo esistono i giacchetti :-)
Quindi ieri sera, mentre tutta la gente di qui andava ad ubriacarsi per pub, cosa che ripeteranno stasera, e che li portera’ a lamentarsi tutta la domenica per l’hangover, per poi il lunedi’ rispondere “Non mi ricordo bene ma credo che mi sia divertito” alla domanda “Com’e’ andato il weekend?”; dicevo, ieri sera, ho preso la mia fida macchina fotografica, il filtro Cokin (anche se sono dovuto ritornare a casa 3 volte prima di ricordarmelo), remote della Hanhel ecavalletto in spalla, e ho fatto quattro passi qui intorno, tra i quartieri di Sandymounth e Grand Canal Dock, nel tentativo di portare a casa qualche scatto discreto. Vagando un po’ ho pure scoperto zone della citta’ che ignoravo e che con mia estrema sorpresa stavano proprio dietro l’angolo, come il lungo fiume che passa vicino casa mia e che passa dietro l’Aviva Stadium. Non e’ una zona molto consigliabile da visitare, ma son qui a scrivere quindi vuol dire che son sopravvissuto :D
Ad ogni modo, ecco quello che e’ venuto fuori da un’ora e mezza di camminata, mentre l’impasto della pizza si lievitava.

Read the rest of this entry »

Siccome e’ venuto fuori il discorso qualche giorno fa con un’amica, ed e’ rivenuto fuori venerdi’ durante un photoshoot, vi volevo mostrare questo semplice ma quanto utile schema, visto su PetaPixel tempo addietro, che spiega dove tagliare o “croppare” un ritratto fotografico, dove le linee verdi rappresentano dove la composizione risulta naturale, mentre le linee rosse daranno il risultato di un taglio “strano”, almeno per il cervello umano.

(via PetaPixel)

Prima di tutti vi volevo solo far sapere che sono vivo. Non ho scritto niente per 10 giorni perche’ semplicemente non ne ho avuto il tempo. Detto questo vi volevo far semplicemente vedere un video che alla fine mostra solo la mia invidia per questo fotografo, Tyler Stableford, che ha avuto l’occasione di fotografare i piloti e degli F-16 sopra le Rocky Mountains (che noi chiamiamo Montagne Rocciose). Invidia per il semplice fatto che sin da ragazzino ho sempre adorato gli aerei militari, non per quello che fanno, ma per mera estetica.

Giusto un’oretta fa’ leggendo i vari messaggi su twitter, ho visto il retweet di un mio amico che mi ha fatto quasi balzare dalla sedia. Il tweet originale e’ di Jonathan MacDonald, e che per dovere di cronaca trovate qui, e che mostra semplicemente questa foto:

Read the rest of this entry »

Sto un po’ tradendo il nome stesso del sito, nel senso che da un paio di mesi a questa parte ho deciso di lasciar perdere con la musica live, non in maniera totale, visto che anche la settimana scorsa ho fatto un concerto, e questa settimana ne ho due, ma sicuramente ho abbassato il ritmo, e da ora in poi andro’ a vedere solo i concerti che REALMENTE mi in interessano, niente piu’ nomi grossi buoni solo per dire all’amico ignorante un nome che puo’ conoscere, ma neanche niente band che potrebbero piacermi ma che suonano in locali di merda. Da ora in poi, va’ di regola il poco ma buono.
Ma chiudendo qui questa parentesi, che magari riprendero’ in avanti per spiegarvi meglio le mie motivazioni, oggi vi volevo parlare di tutt’altro.
E’ successo che a Pasqua, in una delle mie poche chiaccherate di famiglia, mia madre di punto in bianco e senza neanche un preavviso, mi tira fuori questo album fotografico che gli ha prestato una sua zia (e quindi mia prozia). Io gia’ stavo a bestemmia’ in armeno antico, immaginando foto del matrimonio dei miei, o me stesso in versione nana fare cose stupide, vestendo vestiti stupidi, con un taglio di capelli rasente il ridicolo ma che al tempo andava di moda. Ed invece con mia viva sorpresa, mi ritrovo ad ammirare foto stupende di parenti lontani (in una delle poche foto con la data si risale addirittura al 1934, ma non mi stupirei se altre fossero ancora piu’ vecchie) e molti dei quali ormai deceduti da molto tempo. Ovviamente mia mamma ha tirato fuori l’album semplicemente perche’ voleva che io, con quell’accricco assurdo chiamato “computer”, riuscissi a farne delle copie, anche perche’ le foto cominciavano a sentire parecchio il tempo, tra batteri che consumano i colori della carta e la carta stessa che comincia a sgretolarsi.
E, sorprendendo anche mia madre che si aspettava qualche scusa tipo “non c’ho il tempo”, “il computer e’ stato rapito dagli alieni” o “ho una malattia genetica che mi impedisce di usare il computer se chiesto da un parente”, ho detto “Certo che te lo faccio! E te le restauro pure!”. Detto questo infatti ho passato alcune sere a scannerizzare foto per foto (sono circa una quarantina), e da Pasqua ho iniziato un lavoro di restauro con Photoshop per riportare quasi alla bellezza originale queste foto.
Giusto per farvi un esempio, ecco come si presentava una delle foto prima del restauro:

Read the rest of this entry »

Ovviamente non essendo un blog di cucina, non sto parlando di quelle per fare la grigliata di carne o pesce, ma di quei specifici filtri che servono per restringere l’angolo di campo della luce. Quindi vi volevo mostrare questo video fatto dal solito Mark Wallace di Adorama.com, che mostra in linea di principio e con esempi pratici, come e perche’ usarle.

Per chi non lo sapesse, l’Holi Festival e’ un evento che si svolge ogni anno in India (ma anche in Pakistan, Bangladesh e Nepal), in cui la gente festeggia semplicemente tirandosi addosso polvere colorata, magari non e’ un granche’ per gli asmatici, ma cmq uno spettacolo per gli occhi, ed il video qui sotto lo mostra rallentato a 2500 FPS (Frame Per Second), e devo dire che e’ un video semplicemente spettacolare.

(via PetaPixel)

A quanto pare ultimamente sono abbastanza ispirato, e nonostante i paesaggi siano quello che ci sono davanti a casa dalle mia ragazza, quindi senza andare chissa’ dove, ho provato a tirare fuori qualcosa di interessante, con il mio solito Sigma 10-20 (che e’ attualmente in vendita, ma ci sto ripensando), ed un filtro ND8 della Cokin, che uso ormai come standard. Questa volta pero’ ho scelto di scattare al tramonto, sempre con luce bassa e radente, la migliore per i paesaggi, ma dalla parte opposta. Spero che questi scatti vi piacciano.

Read the rest of this entry »

Tag Cloud